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La scorsa settimana è stata lanciata una nuova versione di Google Maps con l’interessantissima funzione Latitude! Questa consente di vedere sulla mappa del proprio cellulare la posizione di amici e conoscenti….per poi raggiungerli o, perché no, evitarli!
Purtroppo l’applicazione ancora non è disponibile per iphone (pur essendoci servizi assai simili) ma ho pensato che Latitude sarebbe davvero utile per i servizi di trasporto pubblico….soprattutto in grandi città come Roma o Milano. Ogni autobus sarebbe un utente identificato con il numero della linea, e i passeggeri in attesa del mezzo potrebbero controllare sulla mappa a che distanza si trovi. E’ pur vero che ci sono le tabelle elettroniche che segnalano fermate e tempi di percorrenza ma penso che abbiano un costo rilevante. E purtroppo rimane il problema del digital divide, quanti passeggeri (soprattutto tra i nostri anziani) dispongono e sanno usare un cellulare con navigazione web?
Comunque io penso che qualche azienda si sia già posta l’interrogativo. Staremo a vedere.
Continuando l’analisi dello studio della Faber Novel vorrei dare evidenza a come goooogle stia provando a cambiare il mondo della telefonia mobile. Oggi siamo tutti in attesa dell’arrivo in Italia di Android (G1 di Htc?), ma lo studio va ancor più in profondità.
Si parte dall’assunto che l’industria mobile sia basata su un modello tradizionale di value chain: Terminal (ex. IPhone) – Operating System (ex. Symbian) – Portal (ex. Vodafone live, ITunes) – Operator (ex. Vodafone) – Web Contents (Google). In questo sistema c’è poco spazio per un modello google, caratterizzato da apertura e network/link. Si parla di vere e proprie barriere all’ingresso. Bene, cosa si propone di fare allora google per replicare il suo modello anche nell’industria mobile? Tutto in 3 mosse:
1 – Android – come un sistema open source, il cui sviluppo è garantito da iniziative comuni delle maggiori industrie TLC.
2 – Attività di Lobbing
3 – Partnership con le aziende TLC. In questa maniera le aziende offrono le loro applicazioni ed in cambio ottengono parte dei ritorni pubblicitari.
Allo stesso tempo google ha acquisito e sviluppato nuove applicazioni per il mondo mobile. Ad esempio servizi di Gps e posizionamento, giochi, social networks come Wertago e Jaiku e collaboratives tools.
