Marketingegno

Icon

Dove il pappagallo la fa da padrone

I fake volano anche in pubblicità

Dopo aver sentito parlare dei fake blog è il turno della falsa pubblicità. O meglio della pubblicità di una società non esistente, una compagnia aerea, la Derrie-Air, che non spiccherà mai il volo. La trovata è di due storici quotidiani di Philadelphia che la scorsa estate ho avuto il piacere di leggere per un mese intero: il Philadelphia Inquirer e il Philadelphia Daily News. Tutto ciò ha scatenato critiche nel mondo delle Pr mondiali dovute al mancato rispetto di precisi principi etici, come il dover non ingannare i propri lettori/consumatori. Altre critiche invece arrivano dall’aver rischiato di trasferire la poca credibilità degli annunci pubblicitari sulle notizie dei giornali. In Italia ne ho sentito parlare qui.

Perché questa trovata? I quotidiani volevano testare il ritorno della pubblicità sui loro mezzi. Ed hanno ottenuto un risultato più che positivo: un 1,25% di “click-through rate” sul web, superiore alla media nazionale che raggiunge lo 0,05%.

I due giornali si difendono dalle accuse affermando che negli annunci viene riportato lo scopo dell’iniziativa: “Derrie-Air campaign is a fictitious advertising campaign created by Philadelphia Media Holdings to test the results of advertising in our print and online products and to stimulate discussion on a timely environmental topic of interest to all citizens” (il famoso corpo 6!).

Da alcuni giorni c’è anche una pagina web che ringrazia tutti i visitatori per l’eccellente risultato raggiunto e annunciano che i loro giornali funzionano. E senti senti…leggo che gli annunci erano stati creati per farci sorridere. :-)

Non esprimo commenti sulla questione etica ma mi pongo un domanda….come pensavano di non ottenere numerosi contatti e una click-through rate elevata pubblicizzando una compagnia aerea che offre tariffe personalizzate in base al peso delle persone?

Archiviato in:advertising , , , , ,

Leave a Reply